venerdì 18 novembre 2016


Tribunale di Trani


dalle notizie di ieri della Gazzetta del Mezzogiorno, il 22 novembre si deciderà sulla rimozione forzata dei PM. Savasta e Scimé con trasferimento obbligatorio causa incompatibilità ambientale.
Si dà il caso che Scimé é colui che in 10 anni ha solo e sempre archiviato il mio caso delle banche usuraie (Unicredit, il duo Antonveneta-Mpaschi), ove si dice sempre e  comunque che l'USURA C'E' (idem confermata dall ex G.I.P Roberto Oliveri del Castillo), ma.....causa prescrizioni o mancanza di elemento soggettivo, l'indagine é ancora in corso ed affidata al P.M. Antonio Savasta. Nel frattempo la Mpaschi mi ha  macellato e finito avendo aggredito il mio patrimonio e distrutto la mia azienda agricola Giàpronta, innovativa già 20 anni fa. Mi dispiace per  Savasta che apprezzo incodizionatamente, anche perché é lui ancora il titolare dell'inchiesta in corso. Spero che Il Pm. Michele Ruggiero né raccolga il fascicolo. Pochi dati: Un azienda che valeva € 1,400.000 circa é abbandonata e in mano a vandali che  ne sono padroni assoluti. E' ancora in asta (ben 13 aste  andate a vuoto...) e non vale  un centesimo anche perché hanno rubato tutto il  rubabile, escluso i muri.

domenica 14 febbraio 2016

assolti i bancarottieri del crac Conad Ce.di Puglia.

Tanto per non farci mancare nulla, dopo dieci anni di calvario processuale, il 16 dicembre 2015 alle ore 17.00 circa, il collegio dei giudici della 2a sezione penale del Tribunale di Bari, assolve gli imputati perché......il fatto non sussiste, e  condanna solo il Presidente (si fa per  dire....) Di Bitetto il quale ha chiesto un comodo patteggiamento (10 anni dopo bohhhhhh...) a 2 anni senza che vada   in galera ovviamente.
Intercettazioni, prove monumentali,3 anni d'indagini del GICO di Bari, non sono servite a nulla.
Nel corso delle diecine di udienze condite dai non ricordo dei testimoni, ovvero dalla continua santificazione degli imputati da parte degli avvocati, nessuno, dicasi nessuno, ha ricordato le parole del G.I.P. giudice Chiara Civitano che nel firmare gli ordini di cattura nel 2005 per sette imputati eccellenti che é inutile menzionarne i nomi,  motivava gli arresti per "la pericolosa propensione dei rei, nel continuare gli atti criminosi con totale disprezzo delle ragioni altrui".
Le ragioni altrui, siamo io e Giuseppe Muci unici costituiti parte civile, unici colpevoli nell'aver osato denunciare i malfattori, rovinati da questa gentaglia, mentre i lorsignori la sera dell'assoluzione avranno brindato a champagne.
In conclusione cosa ne deduco? Per l'abilità degli avvocati, per la santa prescrizione di alcuni capi d'imputazione, per la tenuità dei fatti (rovinare migliaia di famiglie e rubare centinaia di milioni di €), il reato non sussiste. Concludo: Malfattori di tutt'Italia (isole comprese) unitevi e venite a Bari ad aprire le Vostre aziende, pardon...scatole cinesi, avrete a disposizione solerti e agguerriti avvocati, un sonnacchioso Tribunale Penale, l'impunità garantita,
P.S.: non dimenticate di portarvi valigette colme di denaro al seguito (non Vi sarà difficile il prelievo dai soldi che ruberete...), perché la procedura é molto costosa e lunga. Sapete...più il processo pende più rende per alcuni,per raggiungere l'agognato traguardo della Santa Prescrizione. Che San Silvio sia adorato. Amen.

ah dimenticavo, la Gazzetta del Mezzogiorno, il giorno dopo unitamente alla Repubblica di Bari, metteva in risalto la sentenza, premettendo che i Giudici non hanno creduto alla Procura, e finendo l'articolo con le dichiarazioni degli avvocati, in particolare Francesco Paolo Sisto, nello stigmatizzare il calvario dei poveri imputati sapendo e pensando che erano persone oneste. W l'Italia.