mercoledì 6 giugno 2012

Cari amici imprenditori

appena impacchettati ed in ostaggio dei demoni sappiate  che il risultato della partita é già scontato, vincono loro. Hanno comprato tutto e tutti. Basti dire che dalla svendita (non vendita) del patrimonio ricavano ben poco. Ma a loro non interessa. Il sistema prevede la spartizione dei brandelli (stile avvoltoi) ad avvocati, tribunali (per le spese..) consulenti, professionisti delegati alla vendita (notai,avvocati,commercialisti). Infatti il tribunale quando decide i pagamenti li prende dalla....procedura esecutiva. Difendersi significa mettere un proprio avvocato e  ulteriori  soldi. Serve a  qualcosa? A NIENTE. Siccome sei ostaggio e non ti puoi muovere di un millimetro, nel frattempo le banche hanno  ceduto magari il loro credito a cartolarizzatori in chirografo per  circa il 10% del valore, con ipoteche per circa il 40%. Le offrissero al debitore queste chances...., neanche a parlarne. Se non sono soddisfatti e hanno ancora su che attaccarsi (fidejussori, ecc.ecc.) tu sei DEBITORE A VITA. E' una partita sporca, truccata, le  tue  ragioni non contano un tubo ( se tu eri creditore e non sei stato pagato e ciò ti ha causato il dissesto) SE NE FREGANO, tanto il tribunale agisce a senso unico, le ipoteche, fidejussioni hanno valore immenso. Cosa  fare allora? RENDERE LORO LA VITA DIFFICILE: PUNTO PER PUNTO CONTESTARE I LORO CREDITI CHE NON SONO MAI CERTI.Presentare istanze su istanze alla procedura, contestare notifiche, consulenze e  sopratutto non INVESTIRE più un centesimo sui beni ancora in possesso per tenerli in vita, non ne vale la pena, e  rimanerci dentro fino alla fine in forza di titolo e necessità di lavoro. E' un gioco di nervi. Conviene stare calmi. E c'è tanto dell'altro......, la filosofia é comportarsi COME E PEGGIO DI LORO. Al bando le prove di onestà, buon padre di famiglia, accortezza e  tutte le minchiate  che la legge impone. FREGATEVENE. Quando il bene o i beni non varranno più nulla (dopo 3  tentate vendite siamo a meno della metà...) su cosa si attaccano? A nulla. Pensate a lavorare e a  vivere alla  giornata. LORO SONO NEMICI MORTALI. Combattere, sempre. Alla fine si vedrà....e  ci possono essere piacevoli sorprese.   Continua.....

lunedì 4 giugno 2012

Cari imprenditori

Appena la banca o le banche con le quali intrattenete rapporti di c/c sa che vi sono difficoltà in azienda, Vi chiama e comincia la  cantilena  di stare nell'ambito del fido, non sforare ma neanche di 1 €, di stare accorti, essere precisi nei pagamenti ecc.ecc..., alle belle parole e avvertimenti non sapete che Vi stanno preparando per l'esecuzione. Inoltre, tutte le giustificazioni e ravvedimenti umilianti del correntista che dice  sempre la verità (come se le banche fossero sacrestie), in realtà accelerano le procedure di "rientro" del cliente. Eccoci, il "rientro" Ve lo propongono in mille salse con  parole (solo parole  suadenti e rassicuranti) che nascondono che Vi stanno prendendo le misure per affossarVi. NON ACCETTATE MAI ALCUN RIENTRO, NON FIRMATE MAI ALCUNA CARTA. In genere le parole, i sorrisi, le strette di mano dei funzionari sono solo MENZOGNE. A loro interessano i SOLDI. Non gliene frega nulla dei programmi aziendali, dei dipendenti, del valore sociale dell'impresa. NULLA di NULLA. Se decidono, vanno avanti. Generalmente in combutta con altre banche sulla piazza presso le quali avete i conti. E via si parte, con  riduzione fidi, rientro programmato. Dei Vostri crediti certi o incerti  SE NE FREGANO, PUNTANO DIRETTAMENTE AI VOSTRI BENI, aggredibili (fidejussioni, ipoteche, ecc.ecc.) e  dopo che a parole dicono di aver tentato tutte le strade, Vi danno in pasto ai loro famelici avvocati (specie di avvoltoi) che attaccano sapendo solo che si tratta di semplice attesa...per  FINIRVI. Da questo momento inizia il calvario. Tutta la  giurisprudenza, guarda caso, é in loro totale favore. Cosa bisogna fare???? Alla prossima...