lunedì 4 giugno 2012

Cari imprenditori

Appena la banca o le banche con le quali intrattenete rapporti di c/c sa che vi sono difficoltà in azienda, Vi chiama e comincia la  cantilena  di stare nell'ambito del fido, non sforare ma neanche di 1 €, di stare accorti, essere precisi nei pagamenti ecc.ecc..., alle belle parole e avvertimenti non sapete che Vi stanno preparando per l'esecuzione. Inoltre, tutte le giustificazioni e ravvedimenti umilianti del correntista che dice  sempre la verità (come se le banche fossero sacrestie), in realtà accelerano le procedure di "rientro" del cliente. Eccoci, il "rientro" Ve lo propongono in mille salse con  parole (solo parole  suadenti e rassicuranti) che nascondono che Vi stanno prendendo le misure per affossarVi. NON ACCETTATE MAI ALCUN RIENTRO, NON FIRMATE MAI ALCUNA CARTA. In genere le parole, i sorrisi, le strette di mano dei funzionari sono solo MENZOGNE. A loro interessano i SOLDI. Non gliene frega nulla dei programmi aziendali, dei dipendenti, del valore sociale dell'impresa. NULLA di NULLA. Se decidono, vanno avanti. Generalmente in combutta con altre banche sulla piazza presso le quali avete i conti. E via si parte, con  riduzione fidi, rientro programmato. Dei Vostri crediti certi o incerti  SE NE FREGANO, PUNTANO DIRETTAMENTE AI VOSTRI BENI, aggredibili (fidejussioni, ipoteche, ecc.ecc.) e  dopo che a parole dicono di aver tentato tutte le strade, Vi danno in pasto ai loro famelici avvocati (specie di avvoltoi) che attaccano sapendo solo che si tratta di semplice attesa...per  FINIRVI. Da questo momento inizia il calvario. Tutta la  giurisprudenza, guarda caso, é in loro totale favore. Cosa bisogna fare???? Alla prossima...

Nessun commento:

Posta un commento

apritevi...con coraggio.